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Morire per le discariche

Una pubblicazione su "The Lancet Oncology" pubblica uno studio di Alfredo Mazza ricercatore del Cnr. Riferisce che tra i comuni di Nola e Acerra il cancro uccide di più, datosi che in esse vengono riversate una marea di rifiuti tossici; la guerra dei rifiuti che sta sconvolgendo l'hinterland napoletano sbarca su "Lancet", rivista scientifica tra le prime nel mondo che nella sezione dedicata all'oncologia definisce i paesi di Nola, Acerra e Marigliano il "triangolo della morte". In questo pezzo di Campania si muore di tumore ben più che nel resto d'Italia, come dimostrano le statistiche degli ultimi anni, se si pensa che in questa zona abitata da oltre mezzo milione di persone l'indice di mortalità per tumore al fegato è altissimo rispetto alla media nazionale. L'agghiacciante reportage pubblicato da Lancet è firmato da un giovane ricercatore di Fisiologia Clinica del Cnr, Alfredo Mazza, 33 anni, di Nola, che oggi denuncia: "Siamo di fronte a un allarme sanitario gravissimo. La questione dei rifiuti nell'Italia meridionale sta raggiungendo proporzioni epiche. "Sì, noi siamo stati ridotti a fare le cavie di un esperimento mostruoso: nelle discariche legali, e soprattutto in quelle “illegali”, sono state sotterrate per circa un ventennio sostanze tossiche, sostanze che poi riemergono e rientrano nella catena alimentare. Dai sali di ammonio ai sali di alluminio, al piombo, ai copertoni che bruciano come un pozzo di petrolio in fiamme e sviluppano sostanze cancerogene. Sepolte in questa zona ci sarebbero anche sostanze radioattive provenienti da rifiuti speciali ospedalieri. Gli effetti sull’uomo sono devastanti: "Di due tipi: malformazioni fetali fino al mancato sviluppo di un organo oppure sviluppo di tumori, sia negli adulti che nei bambini. Gli organi colpiti, vescica, fegato, stomaco sono più sensibili e c'è maggiore probabilità che la sostanza tossica entri all'interno della cellula. Tra i 20 e i 40 anni il rischio leucemie e linfomi è più elevato".

Pubblicato il 31/8/2004 alle 21.27 nella rubrica Diario.

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